Il Bacio del Vino: quando berne un bicchiere ti condannava a morte... E non berlo ti regalava un bacio

Siamo tutti mortali fino al primo bacio e al secondo bicchiere di vino. - Eduardo Galeano

Un bacio. Un bacio.

Ricordiamo bene due cose: il primo bacio... E l'ultimo. Passato San Valentino, i consigli per la cena di San Valentino, i consigli per il vino di San Valentino, i consigli per il dopocena hot di San Valentino! Passata quella tempesta di cuori, frasi ciniche e dediche smielate che è San Valentino... Posso scrivere anch'io raccontando una storia di vino e di baci.

Ius osculi: il bacio del vino nel diritto romano

A Roma c'era un'antica usanza: le donne conducevano la vita astemie. Perciò alle donne non era consentito bere vino, infatti i Romani paragonavano il vino all'adulterio. Il padre e il marito davano baci alle loro donne, così ricercavano l'odore del vino attraverso la bocca. Talvolta gli uomini trovavano tracce e segni del vino, giudicavano il crimine in tribunale o in un'assemblea domestica e punivano con la morte le donne, colpevoli di delitto capitale.

Il rapporto tra il vino e la società romana dei primi secoli dopo cristo era di vitale importanza: c'era il vino della religione, il vino della medicina e il vino della cena. Il consumo del vino della cena (vini da pasto più dolci e meno alcolici) era permesso a uomini e donne, in misure diverse e con regole diverse, e anche il vino usato come medicinale era concesso a tutti senza distinzione. Il vino legato alle cerimonie religiose era concesso solo a chi doveva officiarle: gli uomini. Una donna scoperta a trasgredire questa regola poteva essere processata sommariamente dalla famiglia e uccisa nel modo da loro deciso! Lo strumento del diritto romano che permetteva ciò si chiama Ius osculi: il bacio del vino.

Un bicchiere di vino era una condanna, una medicina, un oggetto sacro o la leva per sollevare il mondo?

Forse l'ho fatta troppo facile! Il rapporto tra i romani e il vino era ben più complicato, e non tutti i romani erano uguali...

Abbiamo già scoperto che il vino fu considerato a lungo il più importante medicinale per l'essere umano. Un bicchiere di vino poteva curare molti mali e, secondo i romani, impiegato nel modo corretto poteva essere usato come anticoncezionale e addirittura provocare aborti! Allo stesso tempo il vino era causa di scontri: l'ebbrezza è stato un problema che tutte le società hanno dovuto affrontare. Le religioni e il diritto hanno quindi cercato di porre rimedio e lo ius osculi fu uno di questi maldestri tentativi di controllare il rapporto fra vino e romani... Ma un bacio che ferma una donna dell'alta società può essere anche un bacio che trasforma una giovane ben motivata in Imperatrice!

Agrippina Minore aveva l'abitudine infatti di chiedere il bacio del vino a suo zio, l'imperatore Claudio, ad ogni occasione. Riuscì così a sedurlo, convincendolo a cambiare le leggi che vietavano il matrimonio tra consanguinei... Addirittura lo convinse ad adottare il figlio avuto da un precedente matrimonio. Divenne imperatrice alla morte del marito, la prima donna a guidare Roma, fino alla successione del figlio... Nerone. La storia di Agrippina è molto più lunga, complicata e insanguinata... Consiglio di approfondire!

Il rapporto tra vino e donne era quindi stratificato: le donne di alti natali e famiglie importanti erano spinte a non consumarne mentre le donne povere non avevano particolari divieti; le prostitute lo usavano come rimedio medicinale e così le varie fattucchiere e truffatrici di Roma vendevano rimedi di vario tipo a base di vino. E il vino sacro? Anche nella religione le donne e il vino avevano un rapporto parallelo a quello del mondo maschile: i culti di Bona Dea e di Carmenta erano permessi alle sole donne – maschi vietati! - e il loro sviluppo era dovuto proprio alla medicina del vino.

... E il bacio?

Anche il bacio per i romani aveva le sue regole, le sue tradizioni e le sue leggi, alcune evolute e sopravvissute fino ad oggi! Il bacio in pubblico è di cattivo gusto – proprio come in Cina oggi, o in Italia qualche decennio fa! È invece permesso in pubblico il bacio di intesa fra amici e amiche e il bacio di pace fra consoli e Imperatore. Il bacio fra moglie e marito, in sede di matrimonio, che serviva a sancire definitivamente l'unione ha mutato il nome ma si è mantenuto a lungo, nelle diverse culture: osculum intervienens, morgincap, baciatico, termini che servono a indicare l'impegno dell'uomo a mantenere la moglie e l'accettazione da parte di ella a farglielo fare.

Questa settimana vi propongo di riunirvi, donne e uomini, fidanzati, sposati, amici, innamorati che ancora non hanno avuto il coraggio di dichiararsi: stappate una bottiglia di Teroldego 2014 e versatevene un bicchiere, poi il secondo bicchiere, il terzo e se avanza il quarto! Dopo... Succeda quel che deve succedere!

E se avete ancora qualche dubbio, ricordate che cos'è un bacio l'ha spiegato bene Edmond Rostand nel suo Cyrano: «Ma poi che cosa è un bacio? Un giuramento fatto | un poco più da presso, un più preciso patto, | una connessione che sigillar si vuole, | un apostrofo roseo messo tra le parole | t'amo; un segreto detto sulla bocca, un istante | d'infinito che ha il fruscio di un'ape tra le piante, | una comunione che ha gusto di fiore, | un mezzo di potersi respirare un po' il cuore, | e assaporarsi l'anima a fior di labbra!»

P.S.: Per i tuoi selfie con calice e bottiglia di vino, ricorda di taggare WineMust!

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