I Brindisi del Vino: alla salute!

 

Brindo all’attimo in cui mi lasci senza parole, a quando ti guardo e le ritrovo tutte in aria a far capriole. (@parlodasola)

Brindisi! Cin cin! Prosit! Alla tua! Brindisi! Cin cin! Prosit! Alla tua!

 

Sfatiamo subito un mito: la città di Brindisi non c'entra nulla! Il nome Brindisi deriva dall'antico termine dei popoli pugliesi, che significa cervo... Oppure no? Brindisi era il porto principale del meditarraneo, all'epoca dei Romani. Quando i marinai scorgevano all'orizzonte quel porto escalamavano "Brindisium!", urlo di gioia che precedeva di poco i bicchieri ricolmi di vino per essere di nuovo tornati a casa sani e salvi.

Allora da dove arriva il brindisi, davvero? Ci sono molte teorie e molte storie. Perché in ogni angolo di mondo il brindisi è qualcosa di unico e diverso. Anticamente in Inghilterra si brindava con del pane speziato, che copriva l'acidità del vino: ed è ecco che il brindisi inglese si chiama toast. In Italia il brindisi è accompagnato dall'esclamazione cin cin: c'è chi di che derivi dal tintinnio dei bicchieri ma in verità si tratta di un termine cinese (che significa prego prego) che i militari hanno esportato dai porti cinesi in tutta europa!

Il Brindisi è un simbolo

Grande è la fortuna di colui che possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico.
(Molière)

Prosit, in latino, significa letteralmente “sia di giovamento”. È un’esclamazione usata principalmente nei paesi del Nord Europa. La parola è usata anche in campo liturgico al rientro in sacrestia, dopo la conclusione della Messa, dai ministranti verso il celebrante, il quale risponde con “Deo gratias vobis quoque“. E fu proprio brindisi il simbolo scelto dai primi cristiani: S. Ambrogio narra di brindisi non alla salute dei vivi ma alla memoria dei martiri e dei santi.

Il brindisi è un simbolo di libertà. Evariste Galois, rivoluzionario Francese, propose un brindisi in onore al Re impugnando al posto del calice un coltello: venne arrestato e divenne simbolo della rivoluzione. In Ungheria ancora oggi è vietato brindare con la birra: perché gli austriaci brindavano con la birra quando uccisero i rivoluzionario che volevano liberare il paese.

Il brindisi è un simbolo di pace. Il gesto di brindare, secondo varie leggende, serviva a fare in modo che i calici si toccassero e che le bevande si mischiassero. In questo modo se la bevanda di uno era avvelenata avrebbe avvelenato anche quella dell’altro, risultando l’atto, di fatto, una garanzia per l’invitato a bere.

Infine il brindisi è diventato un modo per dissacrare! A partire dal '900 i brindisi sono strumenti dissacratori, improvvisati durante le feste e le ricorrenze... "Chi non beve con me, peste lo colga!" è il famoso brindisi che fece scalpore nel 1942, nel film "La cena delle beffe"!

Oggi cos'è il brindisi?

Le regole del brindisi oggi...

Sia benedetto chi per
primo inventò il vino
che tutto il giorno mi fa stare allegro.
(Cecco Angiolieri)

Oggi il brindisi è un gesto tradizionale ma non ha più quel carico di significato... Qualche regola di bon ton ci farà comunque bene!

Stappare col botto? Far saltare il tappo di una bottiglia di bollicine è severamente vietato... Capodanno a parte!

Vietato tintinnare i bicchieri mentre è caldamente consigliato guardarsi negli occhi... Meno frastuono, più intimità!

E il brindisi è presto fatto! Un consiglio lo posso aggiungere: brindare è prima di tutto arte dell'eloquio! Allora brindiamo alle belle cose, alle belle persone che brindano con noi, alla memoria di quelli che vogliamo ricordare... E a quel che stiamo bevendo!

... Ma cosa stappo per brindare?

Diamoci all’ozio in tutto, tranne che nell’amore e nel bere.
(Gotthold Ephraim Lessing)

Abbiamo le regole per fare il brindisi perfetto e qualche idea da rubare... Ma cosa stappiamo per le feste? Non temere! Abbiamo idee regalo per tutti i gusti... E anche un bell'articolo con il decalogo della bottiglia di vino in regalo perfetta! Vuoi un suggerimento al volo? Oggi ti consiglio un MOËT IMPÉRIAL ORO!

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