La Grande Truffa di Rudy Kurniawan

 

Per una notte di vino pagherò cento giorni d'aceto. (Alessandro Mannarino)

White Collar, La truffa del Vino in TV White Collar, La truffa del Vino in TV

La grande truffa è Totò che vende la Fontana di Trevi in Totòtruffa 62, è Frank Abagnale Junior di Prova a Prendermi che a 16 anni si fa assumere come pilota d'aerei, è Steven Russel di I Love You Phillip Morris che finge la propria morte per uscire dal carcere e tornare dall'uomo che ama.

Il cinema e la televisione ci hanno tenuti incollati con storie, reali e inventate, di truffatori geniali. Sempre le stesse tre caratteristiche: ingegnosi, avventati e con una vita da re... Ma la verità è che, prima o poi, tutti vengono beccati!

E il vino? White Collar, una recente serie tv con Matt Bomer e Tim DeKay, nell'episodio La Bottiglia di Franklin ci racconta una gara di contraffazione di... Bottiglie di vino antiche! Ma questa è la tv, non è la vita reale... Oppure no?

Rudy Kurniawan: il giovane truffatore del vino

Rudy Kurniawan, il truffatore del Vino Rudy Kurniawan, il truffatore del Vino

Rudy Kurniawan arriva negli Stati Uniti nel 2003 con un visto da studente e un piano preciso. Conosce subito le persone giuste e racconta la storia giusta: lui è un giovane e ricco collezionista di vini e vuole vendere parte della sua collezione... Non servono referenze: le etichette che elenca fanno troppa gola per fermarsi a controllare! Ed è così che il suo sistema va avanti per anni: Kurniawan è in grado di trovare annate introvabili, accendendo le attenzioni sulle vendite all’incanto, grandi vini battuti all’asta per decine di migliaia di dollari, che fanno guadagnare, oltre al falsario, case d’aste e produttori, che vedono lievitare le quotazioni anno dopo anno.

La bolla di sapone nell'aria è troppo bella per preoccuparsi: per un lunghissimo istante tutti la guardano volteggiare lenta davanti ai propri occhi... Finché un uomo ha il coraggio di avvicinarsi e toccarla con un dito: la bolla di sapone esplode e il sogno dorato si tramuta in un incubo.

Laurent Ponsot, il famoso vignaiolo della Borgogna, scopre un'asta con alcuni lotti del suo Clos Saint Denis degli anni 40, 50, 60. Il problema? La denominazione è nata nel 1982! La bolla scoppia e uno per uno tutti gli ammiratori si scoprono truffati. L’investigatrice Maureen Downey, esperta di contraffazioni enologiche, indaga. Nel laboratorio di Rudy vengono scoperti gli arnesi del mestiere: etichette stampate in casa, imbuti e bottiglie, così poco sofisticato da riuscire a deludere e sorprendere al tempo stesso. In totale 130 milioni di dollari di falsi vini pregiati sono stati messi in circolazione dal giovane Indonesiano.

La condanna, il carcere e... Un film!

Rudy è stato condannato a pagare i suoi cento giorni di aceto, come canta Mannarino: 28,4 milioni di dollari da restituire a 7 vittime, 20 milioni sequestrati, 10 anni di carcere al truffatore soprannominato Dottor Conti, per la sua passione per i vini di Domaine de la Romanée Conti. Qualcuno si è chiesto come una simile truffa abbia resistito per più di 6 anni, alla luce del sole... Ma forse il segreto è questo: nascondersi in piena luce.

Come tutti i grandi truffatori, anche Rudy ha già il suo docufilm: Vino amaro (Sour Grapes), produzione targata Netflix, in cui viene ripercorsa l'intera vicenda di quello che è già considerato il più grande truffatore del secolo.

Nel frattempo, ecco un buon vino da gustare guardando Vino amaro su Netflix: Il Pareto. Ultime 5 bottiglie disponibili... E su WineMust.com ti puoi fidare, da noi non c'è nessun Rudy Kurniawan!

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