Le donne del vino: l'associazione di quelle che lo fanno e i gusti di quelle che lo bevono

 

Nessuno può obbligarti a sentirti inferiore senza il tuo consenso. (Eleanor Roosevelt)

Donne e vino Donne e vino

 

Donne e vino: un binomio così intriso di luoghi comuni che per parlarne sarà necessario prima strizzarlo bene! Pronti? Cominciamo!

  • Chi compra più vino: uomini o donne? Ebbene sì, sono le donne a comprare più vino, con un picco dell'83% negli USA!
  • Le donzelle preferiscono il bianco? FALSO! I numeri dicono il contrario: le donne preferiscono il rosso!
  • I produttori, i sommelier e gli intenditori sono uomini? Tanto tempo fa! Oggi le donne fanno lavori legati al vino alla pari degli uomini, con numeri che oscillano fra il 30 e il 40% in Italia.

Questi sono solo alcuni dei numeri e dei cliché svelati dall'enologo Julien Miguel a fine 2016.

Ora che abbiamo spazzato via i pregiudizi possiamo dirlo...

Il genere non è una categoria statistica!

È una verità a cui non possiamo più sfuggire: non ha senso riferire gusti, attitudini e trend in base al genere. È come dire che chi si chiama Mario preferisce il vino rosato! Magari un tuo amico che si chiama Mario beve solo Serralori Rosato della cantina Argiolas. Lui preferirà anche il vino rosato, ma non puoi mica dire che tutti i Mario hanno gli stessi gusti!

Mettiamo che il tuo amico Mario che beve solo Serralori Rosato della cantina Argiolas, è anche uno che non capisce un tubo di tecnologia. Mario non riesce neanche ad accendere un computer, figurarsi usare il touch screen di uno smartphone! Per questo credi si possa dire che tutti i Mario del mondo sono incapaci con la tecnologia e quindi sarebbe meglio assumere gli Andrea nelle aziende della Silicon Valley?

Ecco, è più o meno questo il ragionamento: le donne (e i Mario) non sono una categoria statistica. Dunque: perché le donne non dovrebbe lavorare con il vino?

Le Donne del Vino

L'associazione Le Donne del Vino nasce nel 1988 proprio con questo obiettivo: la formazione e la valorizzazione del ruolo della donna imprenditrice nel settore vitivinicolo ed enoturistico.

La prima uscita ufficiale dell’Associazione è al Vinitaly 1988: mentre il Salone dell’Oliva diventava SOL e nasceva il Salone della Grappa, del Brandy e dei Distillati, una ventina di socie piantava le fondamenta di un gruppo che oggi conta più di 750 iscritte.

 

Le Donne del Vino Le Donne del Vino

 

Gli obiettivi sono strettamente legati all’aspetto professionale: la realtà varia e complessa del vino esige che gli addetti ai lavori considerino impegno sociale la diffusione della conoscenza del prodotto e del suo interagire con il mondo esterno, non solo dal punto di vista agricolo e commerciale.

Non solo viticoltrici e cantiniere, anche ristoratrici, enologhe, giornaliste, responsabili di comunicazione e marketing. Donne che pensano, fanno, gestiscono, vendono, giudicano e consigliano il vino.

Parlavamo di loro la scorsa settimana, di quella volta che hanno premiato lo chef Gualtiero Marchesi come personaggio dell'anno 2017. Ma l'associazione non ha solo un ruolo istituzionale: si impegna a trecentosessanta gradi nella promozione della cultura del vino con corsi, eventi di promozione per addetti ai lavori e per il pubblico, con una rete nazionale e internazionale, attraverso grandi iniziative benefiche e qualche sana serata di gala!

Il brindisi di questa settimana facciamolo dunque alla salute de Le Donne del Vino. Beviamo un bicchiere di Serralori Rosato della cantina Argiolas, alla loro salute e... Alla salute dell'amico Mario!

2 pensieri su “Le donne del vino: l'associazione di quelle che lo fanno e i gusti di quelle che lo bevono”

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