Medicina universale: una risata, un bacio e... Un bicchiere di vino!

 

Buon vino fa buon sangue. (proverbio popolare)

Un bicchiere di vino al giorno fa vivere più a lungo? Un bicchiere di vino al giorno fa vivere più a lungo?

Antichi greci e latini usavano chiamare panacea molte piante e rimedi vari che ritenevano essere miracolosi. Medicine che sembravano curare da ogni male e fare un gran bene al corpo e la mente. La cultura popolare più recente ci ha insegnato a suon di proverbi che medicine prendere per stare bene: bisogna farsi una bella risata in compagnia contro la tristezza, farsi dare un bel bacio contro la malinconia e... Bersi un buon bicchiere di vino per tutto il resto! Come dicono sempre i vecchi: buon vino fa buon sangue. Ma da dove arriva questa credenza?

Il papà della medicina del vino

Un uomo moltissimo tempo fa ha trasformato il vino da bevanda a vera e propria panacea: Galeno di Pergamo. È stato un medico greco antico e ha rivoluzionato la scienza medica, rimanendone il maestro indiscusso fino al Rinascimento. Galeno, nel suo De Rimediis, dedica un lunghissimo capitolo alla terapia con ricette a base di vino, come anestetico locale, persino utilizzato per svezzare i bambini!

Prima di Galeno già Ippocrate dichiarava che il vino è perfino superiore all'acqua, che giudica poco digeribile: "L'acqua è fredda e umida, il vino caldo e secco", scrive nel suo De regime. Ippocrate consigliava il vino per combattere la febbre e come antisettico e per duemila anni il vino è stato utilizzato per rendere potabile l'acqua.

Sono sempre esistiti vini aromatizzati ritenuti veri e propri medicinali. Un esempio? La tradizionale ricetta del vin brulé! Tali vini medicinali vengono utilizzati fino alla diffusione della medicina moderna, negli anni Cinquanta.

Il vino nella medicina moderna

Oggi, invece, cosa ne pensa la medicina del vino? Sempre più ricerche confermano che bere vino con moderazione può essere benefico per la salute. L'OMS (Organizzazione Mondiale della Salute) stabilisce dosi e modalità variabili per l'assunzione di alcolici: in base al sesso e con il progredire dell'età, diminuiranno le quantità... Ma noi sappiamo che non si tratta di quantità bensì di qualità!

L'evoluzione della scienza ha corretto un po' il tiro ma il vino rimane una gran medicina: attorno a una bottiglia e qualche bicchiere si riuniscono le menti e si fermano le liti, le differenze si appianano e tutto diventa possibile. Se c'è una medicina necessaria di questi tempi è proprio quella scioglie i freni e fa avvicinare le persone... Cosa, meglio del vino, può insegnarci a vivere in pace?

Un compito per tutti questa settimana: bussa alla porta del tuo vicino con una buona bottiglia di vino e proponigli un brindisi! Lì sulla soglia, senza troppe cerimonie. Due bicchieri pieni e un augurio: che all'inverno succeda un'altra bella primavera! Non sai che vino scegliere? Oggi ti consiglio un Merlot TiareMate dal Friuli Venezia Giulia, uno Zibibbo Lighea dalla Sicilia oppure un Chianti San Fedele dalla Toscana... Quale preferisci? Fammelo sapere nei commenti.

 

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