Brunello Di Montalcino Greppo

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Il Brunello di Montalcino Biondi Santi tocca il massimo della sua fama e del suo splendore, da parte degli estimatori più attenti e raffinati in tutto il mondo, con Franco Biondi Santi. Subentrato nella conduzione dell'azienda, dopo la laurea in Scienze Agrarie all'Università di Perugia, Franco Biondi Santi, enologo, imparò dal padre la sottile arte della vinificazione e ha continuato a condurre la Tenuta Greppo con una impareggiabile collezione di bottiglie di Riserva. I più importanti e significativi riconoscimenti di prestigio dei vini e del Brunello del Greppo cominciano con il diploma conseguito da Clemente Santi all'Esposition Universelle de Paris del 1867, fino all' attestato più prestigioso: in questi ultimi anni "Wine Spectator" ha inserito il Brunello di Montalcino Biondi Santi del Greppo Riserva 1955 nei migliori 12 vini prodotti del XX secolo al mondo, unico vino italiano.L' "Annata" viene prodotta dai vigneti del "Greppo", di sangiovese, di età dai 10 ai 25anni. L'"Annata" matura per 36 mesi in botti rovere di Slavonia. La caratteristica fondamentale del Brunello del Greppo Biondi Santi è la longevità; il tipo "Annata" può invecchiare da 20 ai 40 anni. Stappare e scolmare un po' le bottiglie circa 8 ore prima della degustazione. Temperatura di servizio 18° C.
CantinaBiondi Santi
DenominazioneBrunello Di Montalcino D.O.C.G.
TipoRosso
OrigineToscana
Anno2013
AffinamentoBotti Di Quercia Della Slavonia
Grado alcolico13,5%
Formato0,75
AbbinamentiSecondi Di Carne
AromiRose, Spezie, Tannico
VitignoSangiovese 100%
Temperatura di servizio18-20
Cantina: Biondi Santi

La cantina Biondi Santi è universalmente riconosciuta come gioiello della Toscana e, soprattutto, come inventrice del nostro attuale Brunello. La storia vitivinicola della famiglia inizia con Clemente Santi che durante la metà del 1800 decide di staccarsi dalla sua originaria professione, il farmacista, e dedicarsi all’agricoltura. Questa scelta fu l’inizio di una felice storia che tutt’ora è raccontata dai discendenti della famiglia Santi con grande onore. Clemente Santi ebbe l’intuizione di applicare all’agricoltura i principi chimici e scientifici che aveva appreso durante il suo percorso di studi: perfezionò sempre di più le tecniche agricole e le successive tecniche di vinificazione, fino a creare quello che tutt’ora è uno dei vini italiani più conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo. Clemente Santi è infatti l’inventore del Brunello e questa grande invenzione gli è valsa anche la vittoria all’Esposizione Universale di Parigi del 1867: ai tempi non si chiamava Brunello ma Vino rosso scelto; l’annata vincente fu quella del 1865. Il nome della cantina Biondi Santi si deve al nipote di Clemente, Ferruccio, che ereditando dal nonno la grande passione per i vini decide di unire i due cognomi. Anche le generazioni successive portano avanti la tradizione di famiglia ed ognuno di loro mette nella cantina Biondi Santi tutta la loro passione e la loro innovazione. Uno dei più ricordati e compianti è Franco Biondi Santi che ha portato a 25 gli attuali ettari vitati della famiglia. Ora l’azienda agricola Biondi Santi è nelle mani di Jacopo Biondi Santi.



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