Metodo classico

Metodo Classico o Champenoise Il metodo champenoise (detto classico in Italia) è stato messo a punto più di tre secoli fa nella regione della Champagne, in Francia. Lo champagne, diversamente dal vino comune, ha una seconda fermentazione provocata dall'uomo direttamente in bottiglia.

Ecco i vari processi Produttivi:

1. Miscela
Si utilizza vino bianco fermo (cioè non frizzante) ottenuto da uve di Pinot nero (senza utilizzare le bucce), Meunier e Chardonnay. In bottiglia si aggiungono lieviti e zuccheri. Particolari sostanze organiche (i saccaromiceti) trasformano lo zucchero in alcol e producono anidride carbonica. L'alcol che si forma così va ad arricchire quello già naturalmente presente nel vino.

2. Bollicine
L'anidride carbonica che viene prodotta rimane nel recipiente, chiuso ermeticamente, e si scioglie nel vino. Grazie ai lunghi tempi di fermentazione e maturazione, e a un attento controllo delle temperature, si ottengono bollicine di gas: più sono piccole e maggiore è la qualità del prodotto.

3. Invecchiamento
Può variare da un minimo di un anno e mezzo a cinque.

4. Pressione
All'interno della bottiglia c'è una pressione tripla rispetto a quella di un pneumatico per autovettura. Per questo le bottiglie hanno un vetro spesso.

5. Rotazione
Per fare uscire i depositi si effettua il rèmuage: la bottiglia viene fatta ruotare più volte sul proprio asse e inclinata. Alla fine la bottiglia da orizzontale viene a trovarsi verticale, con i lieviti a ridosso del tappo. I lieviti vengono poi espulsi: la parte superiore della bottiglia viene congelata per agevolare l'operazione.

6. Aggiunta
La bottiglia viene colmata aggiungendo un vino particolare, che tecnicamente si chiama liqueur d'expedition.

7. Tappo
Lo spumante o lo champagne viene chiuso con il caratteristico tappo in sughero trattenuto da una gabbietta di metallo.



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