P2 Rosè 1996

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1.250,00 €



La visione creativa di Dom Pérignon si fonda sulla sua assoluta consacrazione ai vini vintage e aspira per ognuna delle sue annate ad avere la potenziale capacità di trasformarsi gradualmente, alla continua ricerca della propria identità.Nella profondità delle cantine, nel corso del lungo percorso di maturazione sui lieviti, il vino assume paradossalmente un decisivo dinamismo, compiendo una metamorfosi che ne esalta i pregi. Ogni evoluzione contribuisce alla magnifica singolarità che distingue Dom Pérignon. Questi privilegiati momenti di maturazione sono le "Plénitude", stadi in cui lo Champagne raggiunge livelli di massima espressione. P2 è la Deuxième Plénitude di Dom Pérignon frutto di 16 anni di elaborazione. L’energia raggiunge il suo apice. Grazie alle sue note scure, minerali, iodate e speziate, l’unicità di Dom Pérignon appare più chiara e intensa che mai .
Cantina Dom Perignon
Denominazione Champagne A.O.C.
Tipo Bollicine
Origine Francia
Anno 1996
Affinamento Vasche In Acciaio Inox, Bottiglia
Grado alcolico 12,5%
Formato 0,75
Abbinamenti Aperitivi, Primi Leggeri
Aromi Agrumi, Mango, Noce Moscata, Zenzero
Vitigno Chardonnay, Pinot Nero
Temperatura di servizio 10-12
Cantina: Dom Perignon

Dom Pérignon non ha bisogno di presentazioni, produce champagne esclusivamente millesimati che vanno ben oltre l’eccellenza. Dom Perignon deve il suo nome a quello che tutt’ora è considerato l’inventore dello champagne: il monaco benedettino Pierre Pérignon. Pierre ha avuto intuizioni geniali che gli hanno valso il titolo di inventore dello champagne, tre di queste intuizioni sono tutt’ora diventate la prassi per produrre champagne di altissimo livello: la prima è quella di aver introdotto il concetto di basse rese, cioè far produrre meno alle vigne; la seconda è la scoperta del concetto che ora definiamo ‘cru’, cioè la notevole differenza di uguali vigneti piantati in diverse zone; la terza fu l’invenzione dell’assemblaggio. Pierre Pérignon continuò a svolgere il suo lavoro con precisione certosina fino alla sua morte nel 1715. Le sue invenzioni e le sue intuizioni furono tramandate negli anni, anche quando le vigne del convento finirono per essere abbandonate. Nel 1829, grazie a Pierre Gabriel Chandon, i vigneti del convento furono riqualificati e ristrutturati, ma è nel 1936 che Robert-Jean de Vogüé decide di usare la fantastica annata del 1921 (che faceva addirittura parte della riserva di famiglia) per creare qualcosa di unico e allo stesso tempo un tributo all’inventore dello champagne: nasce così Dom Pérignon. Nel 1947 poi viene creato il primo Dom Pérignon da zero. La vendita del Dom Pérignon è da decenni ai vertici del mercato di champagne ed è riservato ai veri intenditori ed amatori di uno champagne di molto superiore alla media.



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