Dom Perignon Rosè WineMust

Rosé 2005

Dom Perignon

Francia, Bollicine


Non disponibile



280,00 €



L’annata si può riassumere usando l’aggettivo “straordinaria”: come nessun’altra è stata contraddistinta dagli estremi. I vigneti sono prima colpiti dalle grandi gelate di primavera, poi da un caldo torrido senza precedenti. La vendemmia è esigua, ma le uve sono perfettamente mature e sane e gli eventi climatici straordinari rendono questa vendemmia la più precoce dal 1822. AL NASO: La vivacità, la ricchezza e la complessità del bouquet lo rendono provocante. Si incontra prima di tutto il frutto maturo, poi il fico e la fragola di bosco non appena il vino respira e cresce, svelando così la guaiava, la violetta , vaniglia. AL PALATO: La bocca è concentrata e notevolmente ben definita. L’estensione è strutturata, carnosa. La consistenza setosa, speziata, si fonde con molta gradualità in una persistenza minerale, iodata, salina.
Cantina Dom Perignon
Denominazione Champagne A.O.C.
Tipo Bollicine
Origine Francia
Anno 2005
Affinamento Vasche In Acciaio Inox, Bottiglia
Grado alcolico 12,0%
Formato 0,75
Abbinamenti Frutta Fresca, Risotti
Aromi Pesche, Cannella, Nocciole
Vitigno Pinot Nero 100%
Temperatura di servizio 10-12
Cantina: Dom Perignon

Dom Pérignon non ha bisogno di presentazioni, produce champagne esclusivamente millesimati che vanno ben oltre l’eccellenza. Dom Perignon deve il suo nome a quello che tutt’ora è considerato l’inventore dello champagne: il monaco benedettino Pierre Pérignon. Pierre ha avuto intuizioni geniali che gli hanno valso il titolo di inventore dello champagne, tre di queste intuizioni sono tutt’ora diventate la prassi per produrre champagne di altissimo livello: la prima è quella di aver introdotto il concetto di basse rese, cioè far produrre meno alle vigne; la seconda è la scoperta del concetto che ora definiamo ‘cru’, cioè la notevole differenza di uguali vigneti piantati in diverse zone; la terza fu l’invenzione dell’assemblaggio. Pierre Pérignon continuò a svolgere il suo lavoro con precisione certosina fino alla sua morte nel 1715. Le sue invenzioni e le sue intuizioni furono tramandate negli anni, anche quando le vigne del convento finirono per essere abbandonate. Nel 1829, grazie a Pierre Gabriel Chandon, i vigneti del convento furono riqualificati e ristrutturati, ma è nel 1936 che Robert-Jean de Vogüé decide di usare la fantastica annata del 1921 (che faceva addirittura parte della riserva di famiglia) per creare qualcosa di unico e allo stesso tempo un tributo all’inventore dello champagne: nasce così Dom Pérignon. Nel 1947 poi viene creato il primo Dom Pérignon da zero. La vendita del Dom Pérignon è da decenni ai vertici del mercato di champagne ed è riservato ai veri intenditori ed amatori di uno champagne di molto superiore alla media.



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